{"id":203,"date":"2009-11-17T20:43:00","date_gmt":"2009-11-17T20:43:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2018-03-18T16:01:34","modified_gmt":"2018-03-18T15:01:34","slug":"interogazione-onorevole-nucera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anisapcalabria.it\/webportal\/index.php\/2009\/11\/17\/interogazione-onorevole-nucera\/","title":{"rendered":"INTEROGAZIONE ONOREVOLE NUCERA"},"content":{"rendered":"<p>INTERROGAZIONE n. 406 del 16\/11\/2009<br \/>\nSulle strutture ambulatoriali private in regime di convenzione aderenti all&#8217;ANISAP<br \/>\nG. NUCERA . Al Presidente della Giunta regionale &#8211;<br \/>\nPremesso che:<br \/>\nallo stato attuale, nelle more della definizione delle linee guida in materia di politica sanitaria, in ordine alla contrattazione con il Governo centrale nella predisposizione del Piano di rientro dal deficit sanitario da parte dell&#8217;esecutivo regionale, Piano sulla cui credibilit\u00e0 si gioca il futuro della sanit\u00e0 in Calabria, vi \u00e8 l&#8217;esigenza prioritaria di giungere ad un percorso istituzionale risolutivo delle tante vertenze che hanno interessato ed interessano le categorie sanitarie private e pubbliche;<br \/>\nin tale fase transitoria \u00e8 indispensabile garantire un&#8217;efficiente gestione ordinaria, in un quadro generale del Sistema sanitario regionale, non sorretto da una dettagliata programmazione territoriale, con tante, troppe incognite organizzative e funzionali, con obiettivi frammentari, senza il supporto di un Piano sanitario, senza indicazioni progettuali alternative. La gravit\u00e0 della situazione, sotto il profilo politico e gestionale, impone un cambiamento radicale mediante l&#8217;adozione di una metodologia che consenta di affrontare gradualmente le tante criticit\u00e0 del comparto sanitario;<br \/>\nnel corso di questa legislatura le vertenze si sono susseguite senza soluzione di continuit\u00e0, coinvolgendo tutte le categorie di settore. Uno stato di agitazione continuo, nell&#8217;alternanza delle rivendicazioni, che ha evidenziato le notevoli difficolt\u00e0 e i vuoti operativi di una gestione, in materia sanitaria, incapace di impedire l&#8217;implosione amministrativa e le inevitabili conseguenti emergenze sociali;<br \/>\nil settore in questi anni di governo regionale di centro-sinistra \u00e8 stato destrutturato, lasciato spesso e volentieri senza riferimenti apicali, esposto alla casualit\u00e0 di scelte gestionali spesso frutto di approssimazione e particolarismi, che hanno prodotto e continuano a produrre effetti devastanti, effetti che hanno contribuito a configurare scenari preoccupanti, ove sono stati messi in discussione i principi cardine in materia sanitaria: la posizione di centralit\u00e0 del cittadino-utente, l&#8217;esigenza di garantire erogazione di servizi ed offerta di strutture e di professionalit\u00e0 in grado di soddisfare il fabbisogno dell&#8217;utenza locale, nell&#8217;ambito del rapporto di mutua implicazione esistente tra servizio pubblico e servizio privato.;<br \/>\nnello specifico delle strutture ambulatoriali private in regime di convenzione con la Regione Calabria ed aderenti all&#8217;Anisap, i singoli titolari e l&#8217;Associazione di categoria hanno reiteratamente, nel corso di questi ultimi anni, dovuto far fronte a provvedimenti estremamente penalizzanti e ad inadempienze riguardanti l&#8217;erogazione delle somme relative ai crediti pregressi, che hanno intaccato pesantemente l&#8217;interesse legittimo a svolgere la propria attivit\u00e0 con un minimo di programmazione; provvedimenti la cui adozione non pu\u00f2 prescindere da oggettive e responsabili valutazioni concernenti le loro conseguenze e la produzione di inevitabili alterazioni di equilibri preesistenti tra esse strutture e gli enti preposti a garantire ed applicare il regime di convenzione;<br \/>\nla mancata erogazione delle somme, relative ai crediti pregressi maturati in diverse annualit\u00e0, alle strutture ambulatoriali private convenzionate con sede in Reggio Calabria e provincia, da parte dell&#8217;Azienda sanitaria e di conseguenza dell&#8217;ente Regione, ha indotto negli anni scorsi i titolari e l&#8217;Associazione a ricorrere addirittura alla serrata. Decisione parsa ai pi\u00f9 una scelta obbligata, essendo reale il rischio di licenziamenti e di chiusura definitiva delle strutture, per l&#8217;impossibilit\u00e0 di rendere operativi gli ambulatori e garantire quindi ai cittadini le prestazioni sanitarie. In quel periodo, l&#8217;angoscia quasi palpabile ed una forte disillusione dovuta ad aspettative esternate dagli organi di vertice regionali solo in incontri pubblici e mai tradotti in atti di gestione diretti alla risoluzione della vertenza, hanno costituito la manifestazione esteriore pi\u00f9 significativa dell&#8217;incapacit\u00e0 di fornire soluzioni adeguate alle condizioni di disagio estremo di migliaia di lavoratori;<br \/>\ntali inadempienze, reiterate nel tempo, vanno considerate alla stregua di veri e propri atti lesivi degli interessi legittimi degli operatori sanitari privati di svolgere la propria attivit\u00e0 con un minimo di programmazione. In un periodo che voglia definirsi politicamente propedeutico nella gradualit\u00e0 di innesti strutturali di riforma dell&#8217;intero settore, non si pu\u00f2 prescindere dal fornire ampie garanzie di soluzioni risolutive di situazioni pregresse e di definizione condivisa di rapporti futuri. Ad oggi non si \u00e8 in grado di ravvisare, oggettivamente, elementi tali da supportare l&#8217;avvio di strategie di intervento, tutt&#8217;altro, e ci\u00f2 nonostante vi sia la necessit\u00e0 \u201cvitale\u201d di risposte certe ed immediate su problematiche che incidono sul futuro, sul lavoro, sull&#8217;esistenza stessa delle strutture. Gli operatori delle strutture ambulatoriali private meritano il massimo rispetto sul piano personale e professionale, un rispetto che dovrebbe essere esternato con regolarit\u00e0, riconoscendone in tal modo il ruolo rilevante nell&#8217;ambito del settore sanitario;<br \/>\nnon si comprende come non sia stata percepita la gravit\u00e0 di una situazione che ha prodotto, periodicamente, effetti devastanti anche per l&#8217;utenza, intaccando il diritto alla libera scelta relativa alla erogazione dei servizi sanitari. L&#8217;incapacit\u00e0 di gestire l&#8217;ordinario da parte di questa amministrazione regionale ha inciso in forma diretta sui principi che regolano l&#8217;impianto strutturale del Sistema sanitario regionale, fondato sull&#8217;equilibrio pubblico-privato, giungendo a determinare di fatto forti limitazioni nelle prestazioni dei servizi, non garantendo i livelli minimi di assistenza sanitaria. E questo nonostante dai proclami a mezzo stampa di componenti l&#8217;esecutivo regionale si continuasse ad affermare che \u201cla sanit\u00e0 non pu\u00f2 prescindere dall&#8217;esser considerata un servizio primario in cui pubblico e privato operano in condizioni paritarie, senza distinzioni, e nell&#8217;ambito di un rapporto naturale di mutua implicazione\u201d;<br \/>\nle condizioni di oggettiva difficolt\u00e0 delle strutture ambulatoriali private accreditate, correlativamente ai rapporti con gli organi istituzionali Asp e Regione, persistono tuttora, con incidenza diretta sulle componenti fondamentali del regime di convenzione, al punto da indurre numerosi titolari di strutture a ricorrere all&#8217;Autorit\u00e0 giudiziaria a tutela dei propri diritti ed interessi legittimi;<br \/>\nnulla \u00e8 cambiato a distanza di mesi. Il mancato rispetto degli impegni assunti rischia, ancora una volta, di creare condizioni di vero e proprio allarme sociale;<br \/>\nsenza voler entrare nel merito della controversia giudiziaria tra i titolari delle strutture ambulatoriali private accreditate ed aderenti all&#8217;Anisap e l&#8217;Asp 5, riguardante la stipula del contratto relativo alle prestazioni da rendere da parte delle predette strutture agli utenti del Ssn per l&#8217;anno 20009 ed incentrata sulle modalit\u00e0, sulla tempistica e sull&#8217;applicazione delle tariffe alle prestazioni sanitarie, ci\u00f2 che si rileva \u00e8 l&#8217;ennesima manifesta incapacit\u00e0 di gestire l&#8217;immediato, ponendo in evidenza inadempienze gestionali talmente preoccupanti, da giungere a minare dalle fondamenta la credibilit\u00e0 dell&#8217;ente in un settore nevralgico dell&#8217;economia regionale;<br \/>\nle gravi discordanze interpretative in riferimento al tariffario da applicare alle prestazioni sanitarie, con indicazioni difformi da parte dell&#8217;Asp e del Dipartimento alla Salute della Regione Calabria, ha ingenerato confusione ed incertezze che rischiano di arrecare, per l&#8217;ennesima volta, grave nocumento alle strutture private convenzionate ed agli utenti;<br \/>\na seguito di accertamenti e verifiche relative all&#8217;excursus della normativa nazionale e regionale, ai fini della determinazione del tariffario effettivamente vigente, pare che un&#8217;errata interpretazione e \u201cindicazione\u201d da parte del Dipartimento alla Salute abbia determinato, di fatto, l&#8217;applicazione di tariffe diverse da parte della Regione rispetto a quelle \u201cufficiali\u201d;<br \/>\nin considerazione di quanto avvenuto si paventa un procedimento per danno erariale, da parte della Giunta regionale, nei confronti dei funzionari del Dipartimento alla Salute, con possibili, conseguenti, gravi disagi economici per le strutture ambulatoriali private e gli utenti, che saranno probabilmente gli unici soggetti ad essere penalizzati, prospettandosi l&#8217;eventualit\u00e0 che si giunga a dover pagare per intero le prestazioni mediche;<br \/>\na ci\u00f2 si aggiunga che nulla \u00e8 stato deliberato, a tutt&#8217;oggi, da parte degli organi competenti, in merito all&#8217;erogazione delle somme dovute da parte delle strutture ambulatoriali e relative agli anni 2007-2008-2009, con grave danno patrimoniale per gli operatori sanitari privati;<br \/>\nPer sapere:<br \/>\n&#8211; se non ritenga opportuno avviare un tavolo di confronto con i rappresentanti dell&#8217;Anisap, per giungere alla definizione risolutiva della vertenza riguardante la stipula del contratto tra le strutture ambulatoriali private accreditate e l&#8217;Asp 5, concernente le prestazioni da rendere agli utenti del Ssn per l&#8217;anno 2009, ed evitare cos\u00ec un procedimento giudiziario che allo stato attuale sembra l&#8217;unica via percorribile;<br \/>\n&#8211; quali provvedimenti si intendano adottare al fine di garantire, alle strutture ambulatoriali private in regime di convenzione con sede in Reggio Calabria e provincia, l&#8217;erogazione delle somme dovute e relative ai crediti pregressi maturati negli anni 2007-2008-2009;<br \/>\n&#8211; quale sia la posizione dell&#8217;esecutivo regionale in riferimento alla controversa questione del tariffario applicato, su indicazione del Dipartimento alla Salute, alle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture private ambulatoriali in regime di convenzione; tariffario che non pare risulti conforme a quello vigente, a seguito delle sopraggiunte modifiche legislative e delle modifiche apportate da sentenze del Consiglio di Stato.<\/p>\n<p>16\/11\/2009<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INTERROGAZIONE n. 406 del 16\/11\/2009 Sulle strutture ambulatoriali private in regime di convenzione aderenti all&#8217;ANISAP G. 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