{"id":329,"date":"2011-03-17T19:59:00","date_gmt":"2011-03-17T19:59:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2018-03-18T16:00:58","modified_gmt":"2018-03-18T15:00:58","slug":"ferma-presa-di-posizione-degli-associati-anisap-dellasp-di-catanzaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anisapcalabria.it\/webportal\/index.php\/2011\/03\/17\/ferma-presa-di-posizione-degli-associati-anisap-dellasp-di-catanzaro\/","title":{"rendered":"FERMA PRESA DI POSIZIONE DEGLI ASSOCIATI ANISAP DELL&#8217;ASP DI CATANZARO"},"content":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec, 17 Marzo 2011 10.39<br \/>\nRiceviamo e pubblichiamo &#8221;I titolari dei laboratori di analisi privati della provincia di Catanzaro dicono basta alle continue vessazioni cui sono sottoposti da parte dei Distretti Sanitari e da parte della Direzione Generale dell&#8217;Azienda Sanitaria di Catanzaro. E&#8217; umanamente insopportabile che detti uffici continuano da anni a non ottemperare alle varie sentenze emesse sia dal Consiglio di Stato che dai Tar Lazio e Calabria sulle tariffe vigenti nella Regione Calabria. E&#8217; impensabile che Dirigenti preposti riescano anche a sindacare la leicit\u00e0 delle sentenze, ad interpretarle e quindi di non ottemperarle. E&#8217; strano anche che la politica regionale continui ad emanare circolare e chiarimenti senza voler entrare nello specifico delle sentenze. E&#8217; dal lontano 2001 che il Consiglio di Stato ha emesso la sentenza n\u00b01839 con la quale annullava in parte alcune tariffe del D.M. 22 luglio 1996 ripristinando quelle in vigore nel lontano 1991. Con un nuovo D.M. si era tentato nel settembre 2006 di riproporre le stesse tariffe, annullate dalla sentenza del Consiglio di Stato del 2001, riproponendo pedissequamente quelle del 1996. Sentenza del Tar Lazio e successivamente nel 2010 una nuova sentenza del Consiglio di Stato la 1205 hanno inequivocabilmente &#8221;confermato&#8217; quale sono le tariffe in vigore. Nel luglio del 2009 l&#8217;Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, con Delibera n\u00b01067, ha stabilito, appropriandosi di una competenza non sua, perch\u00e9 legislativamente conferita alla Regione, di adottare il tariffario c.d. Bindi puro, ossia privo delle modifiche apportatevi dal parziale annullamento del Consiglio di Stato, e di ci\u00f2 fare, addirittura, con decorrenza dal 01.01.2007, mediante conseguenti operazioni di revisione contabile e di detrazione delle somme pagate &#8221;in pi\u00f9&#8217; sugli anni 2007 e 2008 dalla competenze degli anni 2009 e seguenti. Tale Delibera, chiaramente viziata da incompetenza, da violazione di legge, sotto il profilo della violazione del principio generale della irretroattivit\u00e0 dell&#8217;atto amministrativo e da eccesso di potere per violazione ed elusione del giudicato, \u00e8 stata impugnata al TAR Calabria il quale ha emesso sentenza di annullamento &#8221;in toto&#8217;. Ma ancora oggi i vari distretti ed il Commissario Straordinario fanno finta che tutto questo non \u00e8 mai accaduto. Si nascondono dietro a lettere di risposta da parte del Dipartimento o dei Sub Commissari che nulla hanno a che fare con elementi normativi se non lasciare nell&#8217;ambiguit\u00e0 la risposta stessa. Il tariffario nazionale altro non \u00e8 che quello emanato con il D.M. 22 luglio 1996 in parte modificato dalla Sentenza del Consiglio di Stato del 2001 ribadita nella successiva del 2010. A nulla sono valsi gli innumerevoli tentativi di far comprende a chi di competenza che la verit\u00e0 sta nell&#8217;ottemperanza delle sentenze. Ma nulla \u00e8 pi\u00f9 sordo di chi non vuol sentire. Tengono bloccate le determine di pagamento perch\u00e9 gli uffici di ragioneria &#8221;pretendono&#8217; le note di credito della differenza tariffaria. In fin dei conti per elemosinarci una parte del nostro lavoro dovremmo piegare la schiena pur avendo ragione.<br \/>\nRagione suffragata da anni di azioni legali e da sentenze a nostro favore. Loro per\u00f2 tengono il coltello dalla parte del manico e quindi vogliono artatamente &#8221;costringerci&#8217; ad accettare quanto da loro offerto in spregio ai giudicati. Cos\u00ec facendo riescono anche a pensare di aver risparmiato mettendo sotto i piedi quanto pi\u00f9 giudici hanno sentenziato. Sembra che nell&#8217;Azienda Sanitaria di Catanzaro ci sia una democrazia fatta da uomini e non da leggi. Intanto ci vediamo ipotecati i nostri beni immobili perch\u00e9 un manipolo di testardi amministratori, pagati con i soldi della comunit\u00e0, si ergono a paladini del risanamento dei bilanci delle Azienda Sanitarie Provinciali senza avere la pi\u00f9 pallida idee di cosa significhi rispetto della legalit\u00e0. Abbiamo provato tutte le strade che le norme dei codici ci mettevano a disposizione, abbiamo anche chiesto l&#8217;interessamento del precedente<br \/>\nPrefetto il quale pur interessandosi immediatamente non ha avuto risposte dai tavoli istituzionali. Ora siamo stanchi e diciamo basta a questa finta democrazia. Chiediamo che la politica si guardi dentro e dichiari pubblicamente che sta dalla parte della legge. Chiediamo al Commissario On. Scopelliti che ci convochi insieme alla dirigenza dell&#8217;ASP di Catanzaro e che ponga fine a questa annosa problematica. Chiediamo che lui stesso sia garante dell&#8217;ottemperanza delle sentenze citate e che nessuno nella Regione si arroghi di non farle rispettare. Chiediamo che le ASP escano dai bilanci non chiari e che realmente si vada verso una corretta gestione del settore della sanit\u00e0.&#8217;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec, 17 Marzo 2011 10.39 Riceviamo e pubblichiamo &#8221;I titolari dei laboratori di analisi privati della provincia di Catanzaro dicono basta alle continue vessazioni cui sono sottoposti da parte dei Distretti Sanitari e da parte della Direzione Generale dell&#8217;Azienda Sanitaria di Catanzaro. 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