{"id":3364,"date":"2018-05-25T12:01:41","date_gmt":"2018-05-25T10:01:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.anisapcalabria.it\/webportal\/?p=3364"},"modified":"2018-05-29T10:17:47","modified_gmt":"2018-05-29T08:17:47","slug":"direttiva-europea-euratom-2013-59-obbligo-monitoraggio-gas-radon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anisapcalabria.it\/webportal\/index.php\/2018\/05\/25\/direttiva-europea-euratom-2013-59-obbligo-monitoraggio-gas-radon\/","title":{"rendered":"DIRETTIVA EUROPEA EURATOM 2013\/59 &#8211; OBBLIGO MONITORAGGIO GAS RADON"},"content":{"rendered":"<h2>Dal 6 febbraio 2018 l\u2019obbligatoriet\u00e0 della misurazione del gas radon nei luoghi di lavoro<\/h2>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Il 17 Gennaio 2014 \u00e8 stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell\u2019Unione Europea la nuova Direttiva europea sulla protezione dalle radiazioni ionizzanti<\/strong>\u00a0(\u201c<em>Basic Safety Standards<\/em>\u201d \u2013 Direttiva 2013\/59\/Euratom del Consiglio, pubblicata sulla G.U.U.E. L-13 del 17\/1\/2014).<\/p>\n<p>La nuova Direttiva rivoluziona le normative nazionali in tema di radioprotezione di tutti i Paesi membri dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>La nuova Direttiva si applica a qualsiasi situazione di esposizione \u2013 pianificata, esistente o di emergenza \u2013 che comporti un rischio di radiazioni ionizzanti che non pu\u00f2 essere trascurato dal punto di vista della radioprotezione in relazione all\u2019ambiente, in vista della protezione della salute umana nel lungo termine.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Diventa cos\u00ec obbligatorio\u00a0<\/strong>conformarsi alla predetta Direttiva. Infatti, l\u2019ultimo provvedimento che riguarda appunto la misurazione semestrale del gas radon, \u00e8 entrato in vigore\u00a0<strong>il 6 febbraio 2018<\/strong>,\u00a0<strong>da questa data bisogna adeguarsi al fine di evitare sanzioni o addirittura la chiusura dell\u2019attivit\u00e0 stessa.<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto concerne gli edifici esistenti, ci sono delle\u00a0norme specifiche\u00a0da rispettare relative ai soggetti obbligati, <strong><u>ovvero gli\u00a0esercenti e le attivit\u00e0 lavorative in edifici aperti al pubblico, le attivit\u00e0 da compiere, \u00a0due misurazioni semestrali: primavera\/estate e autunno\/inverno 2018.<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><strong><u>Se i dati del monitoraggio rientrano nei limiti il successivo monitoraggio andr\u00e0 effettuato dopo 5 anni.<\/u><\/strong>\u00abControlli solo negli immobili che hanno spazi destinati al pubblico o in ambienti di lavoro utilizzati per oltre 10 ore la settimana. Tutti gli altri sono esonerati; la normativa riguarda gli edifici strategici e quelli destinati all\u2019istruzione, nonch\u00e9 gli interrati, seminterrati e locali a piano terra e primo piano degli strutture aperte al pubblico \u00bb.<\/p>\n<p>Dagli obblighi vengono esonerati \u00ab<strong>i locali a piano terra con superficie non superiore a 20 metri quadri, salvo che non siano collegati con altri locali che ne facciano superare il limite dei 20 metri quadri, purch\u00e9 dotati di una buona ventilazione<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Nei locali in cui si sono registrate concentrazioni medie di radon superiori a 300 Bq\/m3 si deve procedere alla bonifica entro un anno.<\/p>\n<p><strong>Anisap Calabria ho sottoscritto una convezione per i monitoraggi attivi con strumentazione elettronica (che trovate nella sezione dedicata del sito) in modo che gli associati possono adeguarsi, a tariffa concordata, alla nuova Direttiva.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Direttiva Europea, 05\/12\/2013 n\u00b0 2013\/59<\/strong><\/p>\n<p>Il radon \u00e8 un gas radioattivo, incolore e inodore, che, immesso nell&#8217;aria dal suolo e da alcuni materiali da costruzione, pu\u00f2 risultare cancerogeno.<\/p>\n<p>Gli studi compiuti negli ultimi anni hanno messo in evidenza gli effetti sulla salute dell&#8217;esposizione al radon, particolarmente negli ambienti chiusi, come le abitazioni e i luoghi di lavoro.<\/p>\n<p>Si stima che l\u2019esposizione al radon sia la\u00a0<strong>seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di tabacco<\/strong>. Secondo l&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, soltanto in Italia il radon provoca dal 5 al 20% di tutti i casi di tumore al polmone, cio\u00e8 da 1.500 a 5.500 ogni anno.<\/p>\n<p>Le direttive internazionali raccomandano di verificare, con specifiche misurazioni, la presenza del radon nelle abitazioni.<\/p>\n<p>Le misurazioni radon devono essere eseguite da un laboratorio idoneamente attrezzato e le valutazioni di dose a persona devono essere fatte da un esperto qualificato nella radioprotezione, come indicato nel D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 230\u00a0e ss.ii.mm. (D.Lgs. n. 187\/2000,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.altalex.com\/documents\/leggi\/2005\/05\/24\/in-vigore-le-nuove-norme-per-tutela-dalla-esposizione-a-radiazioni\">D.Lgs. n. 241\/2000<\/a>, D.Lgs.257\/2001).<\/p>\n<p>In Italia la normativa in materia (D.Lgs. 26 maggio 2000, n. 241) riguarda tuttavia soltanto gli ambienti di lavoro.<\/p>\n<p>Il D.lgs n. 241\/2000, inoltre, fissa un livello di riferimento di 500 Bq\/m\u00b3.<\/p>\n<p>Molti Paesi comunitari hanno invece adottato valori di riferimento pi\u00f9 bassi: Regno Unito 200 Bq\/m\u00b3, Germania 250 Bq\/m\u00b3. La Svizzera ha optato per un valore limite prescrittivo di 1.000 Bq\/m\u00b3 ed un valore operativo (raccomandato) di 400 Bq\/m\u00b3.<\/p>\n<p>Nel 2002 il nostro Paese si \u00e8 comunque dotato di un \u201cPiano nazionale radon\u201d per proporre azioni di riduzione del rischio e, nel 2005, ne ha affidato la realizzazione all&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il 17 Gennaio 2014 \u00e8 stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell\u2019Unione Europea la nuova Direttiva europea sulla protezione dalle radiazioni ionizzanti<\/strong>\u00a0(\u201c<em>Basic Safety Standards<\/em>\u201d &#8211; Direttiva 2013\/59\/Euratom del Consiglio, pubblicata sulla G.U.U.E. L-13 del 17\/1\/2014).<\/p>\n<p>La nuova Direttiva \u00e8 il prodotto di un processo di revisione, durato anni, destinato a rivoluzionare le normative nazionali in tema di radioprotezione di tutti i Paesi membri dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Per la prima volta in tale Direttiva infatti sono stati fissati limiti di concentrazione di attivit\u00e0 per la commercializzazione di materiali da costruzione e sollecitati ai Paesi comunitari piani di azione per le concentrazioni di gas radon nelle abitazioni.<\/p>\n<p>La nuova Direttiva si applica a qualsiasi situazione di esposizione &#8211; pianificata, esistente o di emergenza &#8211; che comporti un rischio di radiazioni ionizzanti che non pu\u00f2 essere trascurato dal punto di vista della radioprotezione in relazione all&#8217;ambiente, in vista della protezione della salute umana nel lungo termine.<\/p>\n<p>Diventa cos\u00ec obbligatorio, per tutti gli Stati dell\u2019Unione Europea, dotarsi di un piano nazionale \u201cradon\u201d. Gli Stati membri dovranno predisporre inoltre le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla predetta Direttiva entro il termine ultimo del 6 febbraio 2018.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 6 febbraio 2018 l\u2019obbligatoriet\u00e0 della misurazione del gas radon nei luoghi di lavoro \u00a0Il 17 Gennaio 2014 \u00e8 stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell\u2019Unione Europea la nuova Direttiva europea sulla protezione dalle radiazioni ionizzanti\u00a0(\u201cBasic Safety Standards\u201d \u2013 Direttiva 2013\/59\/Euratom del Consiglio, pubblicata sulla G.U.U.E. L-13 del 17\/1\/2014). 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